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Oggi è la Domenica delle Palme. Il Vangelo ci racconta l’ingresso di Gesù a Gerusalemme: accolto dalla folla, tra rami di palma e canti di gioia. Un momento pieno di luce, che però porta già dentro di sé il mistero della Passione che sta per compiersi.

E forse la domanda che ci viene consegnata in questa Domenica evidenzia questo contrasto: quale posto vogliamo avere noi in questo cammino? Siamo tra quelli che acclamano da lontano, oppure tra quelli che scelgono di restare, di accompagnare, di condividere?

Inizia così la Settimana Santa. Un tempo che non chiede parole, ma presenza. Un tempo in cui l’amore si fa gesto, passo dopo passo.

 Prima che il Gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte

 (Mt 26, 14 - 27, 1-66)

 Se pensiamo alla scena dell’accoglienza di Gesù a Gerusalemme, possiamo vedere un contrasto potente: la stessa folla che oggi osanna il figlio di Davide tra qualche giorno chiederà di crocifiggerlo.

Nei vangeli troviamo tante altre contraddizioni di questo tipo: pensiamo allo slancio e al rinnegamento di Pietro, al diverso modo dei ladroni di stare a fianco a Gesù, al centurione che riconosce la presenza di Dio proprio sotto la croce.

Eppure ci risulta difficile etichettare questi personaggi semplicemente come buoni o cattivi: vediamo persone che manifestano la luce e il buio che sperimenta ogni essere umano.

La parola ci pone davanti a queste figure per dirci che non serve essere perfetti per incontrare l’amore di Cristo; serve essere autenticamente umani.

Buona domenica delle Palme

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