
In queste giornate in cui la primavera inizia a farsi sentire desidero esservi vicino attraverso la Parola del Signore. Oggi, quinta domenica di Quaresima, il Vangelo ci consegna un'immagine disarmante:
Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: Guarda come lo amava!
(Gv 11, 1-45)
Un brano sull’umanità di Gesù, vero Dio e vero uomo. Dio-Uomo che tocca con mano la sofferenza della malattia e della morte di un amico, il lutto di due sorelle disperate. Gesù è turbato, dice il testo, e scoppia in pianto.
Dio, l’onnipotente, è un uomo che piange. Ogni mia lacrima è conosciuta dal Signore della vita. Ogni malattia, ogni morte, ogni mia disperazione non passa inosservata al Dio della misericordia e della compassione.
Il vero miracolo di questo brano forse non è tanto che un morto risorga, ma che Dio pianga con me quando io piango, mi tenga per mano, conosca il mio dolore perché lo vive con me, lo sente suo.
Allora Signore ti chiedo la grazia di aiutarmi a sentire la tua presenza quando il mondo mi crolla addosso: se tu sei con me, nulla è impossibile.



