di Salvatore Martino

Se provassimo a fermarci un attimo e a prendere coscienza dei pesi spaventosi che stiamo caricando sulle spalle delle giovani generazioni in questi anni di follia, forse capiremmo meglio quanto questo mondo sia in rovina e di quanta responsabilità appartenga anche a ciascuno di noi.

Se poi, riuscissimo, anche singolarmente, a seminare qualche briciolo di speranza in mezzo ai tanti disastri e alle tante macerie, forse, qualche germoglio comincerebbe a spuntare, e potrebbe diventare la premessa di un mondo nuovo, segnato dal bene e non più dalla violenza, dalla pace e non più dalla guerra. Non possiamo più aspettare. Al di fuori di questa logica non c’è vita, non c’è speranza, e nemmeno futuro per il genere umano.

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