di Rosella Librandi Tavernise

Nel 1948, per volere dell’Arciprete e parroco Papàs Salvatore Scura, a Vaccarizzo Albanese sono tornate le suore Piccole Operaie dei Sacri Cruori di Gesù e Maria, congregazione religiosa fondata ad Acri (CS) dall’ottimo sacerdote Francesco Maria Greco (oggi Beato);

le Piccole Operaie sono tutt’ora presenti a Vaccarizzo e anche a Corigliano, con sede in via Dei Cinquecento. Le suore di questa congregazione erano già state a Vaccarizzo dal 1923 al 1926 chiamate dai due parroci don Luigi Granata, di rito latino, e Papàs Cesare Greco, l’Arciprete di rito greco.

Allora alloggiarono in una casa dei Granata in via Venezia; nel 1948, invece, “te Rahji” nella ex casa dei Florita. Le suore erano brave e benvolute: nella loro Casa i bambini e le ragazze del paese andavano per imparare a cucire, a ricamare, a fare i compiti, a giocare nel loro cortile, a cantare, a fare le recite; i bimbi dell’asilo vi trascorrevano tutta la giornata usufruendo anche del servizio mensa, a pranzo. Durante la Quaresima vi si andava pure per l’istruzione religiosa: questi 40 giorni di preparazione alla Pasqua, in passato, erano un periodo di penitenza e di privazioni, in seguito si è posto l'accento sulla trasformazione interiore che deve tradursi in un maggiore impegno cristiano.

Pertanto, quale tempo migliore per imparare il Catechismo? Cioè il complesso dei principi fondamentali della religione cattolica contenuti nel catechismo voluto da Papa Pio X (ora San Pio X). Prima dell’inizio della lezione, nel pomeriggio, alcuni ragazzini andavano a prendere in sagrestia il campanello e la Croce e, girando per tutte le vie del paese, avvisavano i compagni che si avvicinava l’ora di andare alla “dottrina”; di tanto in tanto, scampanellando, gridavano: - ‘Ndi dhotrin!- A loro si univano via via altri ragazzini per cui si formava un gruppo che si ingrossava sempre più e, tutti insieme festosamente, arrivavano alla Casa delle suore, dove, divisi per classi, si imparava il Catechismo secondo il metodo consistente in domande e risposte ripetute fino alla memorizzazione (cioè tante, tante volte!). Finita la lezione si usciva a braccia conserte con la raccomandazione di andare diritti a casa. Arrivati, si baciava la mano agli adulti presenti e si slegavano le braccia.

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