Sono contento di ritrovarvi questa domenica. Gesù ci aspetta, specialmente in questo tempo di Quaresima, per parlare al nostro, al mio cuore.

Fermiamoci un momento in silenzio, nella nostra stanza, o in una chiesa, o in un luogo appartato. Ascoltiamo la sua voce che ci dice: “Se tu conoscessi il dono di Dio…”

L'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna.

 (Gv 4, 5-42)

Il vangelo di oggi ci porta al cuore dell’incontro tra Gesù e la Samaritana, un dialogo che tocca il bisogno più profondo del cuore umano: la sete di vita vera.

Gesù si rivela come l’acqua viva, capace di spegnere quella sete che nessuna realtà terrena può colmare.

La Samaritana cerca di soddisfare il proprio desiderio nei pozzi delle certezze umane, ma Gesù le indica un’altra via: accogliere lui, fonte inesauribile di vita.

Siamo creature assetate, continuamente alla ricerca di senso, amore e pienezza; solo in Cristo possiamo trovare la risposta che placa la nostra inquietudine.

L’acqua che Gesù dona non è solo per dissetare, ma per trasformarci, rendendoci capaci di irradiarla agli altri.

Oggi lasciamo che lui entri nel nostro cuore per colmare ogni vuoto e darci la vera gioia.

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