
di Salvatore Martino
Quella idea geniale di Europa Unita, che dal secondo dopoguerra in poi, aveva fatto sperare e sognare intere generazioni, e che doveva porsi come elemento di moderazione nella politica internazionale, e di contrasto verso ogni ipotesi di guerra, di fatto, non esiste più, e non solo perché ora lo dice Trump.
L'hanno fatta implodere le contraddizioni, le indecisioni, e le decisioni assurde, che gli attuali leader, in disaccordo e in concorrenza tra di loro, hanno attivato, intervenendo di fatto in un conflitto che, invece, proprio in ossequio al deliberato europeo, doveva essere evitato con ogni mezzo. I leader europei, non solo si sono lasciati attrarre e suggestionare dal conflitto in Ucraina, ma hanno deciso addirittura di riarmare il continente su "consiglio" del Tycoon, dimenticando il terribile passato che sta alle nostre spalle, e impegnando cifre insostenibili, che non sono mai state impiegate per i risolvere i tanti gravi problemi che assillano le varie comunità nazionali. A farne le spese, ancora una volta, saranno i cittadini e, soprattutto, i più giovani, che ne dovranno sopportare, per molto tempo, l'assurdo costo, insieme a vedersi tagliato il futuro che è già ipotecato con missili, bombe, e altre diavolerie, e che non avrà nulla a che fare con i loro sogni e la loro voglia di vita. Non era questa l'Europa in cui credevamo, non era questa l'Europa che sognavano i giovani. C'era un grande ruolo da svolgere in questa vicenda, ma l'Europa ha preferito dire no e rinunciarvi.



