
Spero che questa settimana vi stia portando momenti di serenità. Qui in convento l’aria è già diversa… si sente avvicinarsi qualcosa di bello e luminoso.
Domani celebreremo l’Immacolata, una festa che porta sempre un soffio di dolcezza e di speranza: Maria ci ricorda che la grazia può davvero trasformare la vita, che la luce di Dio sa entrare anche nelle pieghe più fragili della nostra storia.
Con questo spirito vi mando il pensiero sulla Parola di questa domenica, perché possa diventare un piccolo seme di pace nel vostro cuore e accompagnarvi verso la festa di domani, in cui Maria ci prende per mano e ci insegna a fidarci del Signore.
Possa il suo sì ispirare anche il nostro. Pace a voi e alle vostre case.
Venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perchè il regno dei cieli e vicino!».
(Mt 3, 1-12)
Ero abituato alla solitudine e ad un silenzio rotto soltanto da ululati notturni o dal frinire delle cavallette, ed ora invece sono invaso da questa folla e odo una voce potente.
Finora Giovanni era rimasto qui nel nascondimento, ma ora deve aver compreso che sta per accadere qualcosa di sconvolgente e anche la gente l’ha capito: tutti a farsi battezzare nel Giordano.
Ho visto anche farisei e sadducei, e quelli hanno ricevuto una lavata di capo di altro tipo: Giovanni ha intuito la loro presunzione di essere esenti da conversione, sicuri della loro appartenenza alla stirpe eletta.
Ha prospettato scure, pala, fuoco per chi non si ravvede e non fruttifica nella giustizia data da Dio.
Se ne sono andati scossi, ma non so se decisi a cambiar vita, o rabbiosi e ancora più ostinati.



