
Oggi la Chiesa celebra la Commemorazione dei Defunti, un giorno che tocca profondamente il cuore di ciascuno di noi. È il momento in cui la memoria diventa preghiera, e l’affetto per i nostri cari che ci hanno preceduto si trasforma in speranza.
Insieme ricordiamo che la vita non è tolta, ma trasformata. Nell’amore di Cristo, la morte non ha l’ultima parola: è solo un passaggio verso la pienezza della vita, quella che il Signore ha promesso a tutti i suoi figli.
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte
(Ap 21, 1-4)
Pregando per i nostri defunti, ci uniamo a loro in un legame che non si spezza. La nostra preghiera, anche semplice e silenziosa, è un dono che li accompagna verso la luce di Dio, dove non c’è più dolore né lacrima, ma solo pace e gioia senza fine.
Durante questa giornata è bello fare visita ai nostri cari: portando un fiore sulla loro tomba; dicendo una preghiera, mandando un bacio.
Se non potete andare al cimitero, accendete per loro una candela. E se il cuore si fa pesante, lasciate che la fede vi consoli.
La Commemorazione dei Defunti non è una memoria triste, ma la celebrazione dell’amore di Gesù che ha vinto la morte e ci tiene uniti, noi qui sulla terra e loro nella casa del Padre.
Che il Signore accolga i nostri cari nella sua misericordia e doni anche a voi consolazione e pace.
Vi assicuro la mia preghiera e quella di tutti noi frati.
Il Signore vi benedica e vi custodisca,



