Oggi celebriamo la Solennità del Corpo e Sangue di Cristo, una festa che ci ricorda quanto Dio sia vicino, concreto, presente nel pane spezzato e condiviso.

Nelle parole del Vangelo di questa domenica, ci viene affidata la responsabilità di prenderci cura gli uni degli altri: «Voi stessi date loro da mangiare», dice Gesù. Avete mai pensato che attraverso le vostre mani, le vostre parole, i vostri gesti quotidiani può passare l’amore di Dio per qualcun altro? Il mio invito per questa domenica è quello di aprire il cuore alla condivisione. Buona domenica a tutti voi e ai vostri cari.

Voi stessi

date loro

da mangiare

(Lc 9, 11b - 17)

La pagina del vangelo della Solennità del Corpo e Sangue di Cristo non ci presenta un dio che fa miracoli e che, quasi avesse una bacchetta magica, risolve i problemi delle persone; piuttosto ci suggerisce l’immagine di un Dio che è attento e premuroso verso le necessità degli uomini. Un Padre che manda i suoi figli, li rende responsabili e capaci di prendersi cura dei fratelli; un Signore che si fida e manda me, manda ognuno di noi: noi stessi diamo loro da mangiare! Il senso di questa festa può dunque diventare accogliere l’invito di Gesù che ci dice: Fate questo in memoria di me, cioè fate comunione, costruite la Chiesa come una comunità di fratelli e sorelle. Apriamoci oggi a quelle situazioni di prossimità che la vita ci offre, perché anche oggi la parola di Dio possa farsi carne.

 

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