
di Giulio Iudicissa
Mi torna in mente il tempo, in cui trascorrevo le mie giornate liceali, raccontando agli alunni vita, pensiero ed opere degli antichi autori della Grecia e di Roma.
Il racconto, leggero all'inizio, si alzava piano sul tono del cattedratico, per come esigeva la dignità della disciplina e la lezione. Non credo che la cosa dispiacesse, se è vero che, a distanza di lustri, c'è chi ancora conserva appunti e note di quelle giornate. Pensa qualcuno che 'greco' e 'latino' servano a niente. Forse, non ha incontrato un docente che alla conoscenza del greco e del latino unisse anche” l’amore".



