
di Giulio Iudicissa
EVA
“Donne nella Bibbia” è la nuova rubrica curata dal prof. Giulio Iudicissa e che parte oggi. Le figure di donne che vi proporremo di volta in volta, fanno parte di un volume pubblicato dall’autore nel 2016. Questa è la “raccomandazione” che il prof. Giulio Iudicissa, scrive nella introduzione al libro: “Conversazioni e letture robuste mi hanno persuaso che nella storia della salvezza vi sono delle svolte e lì, a sottolineare la nuova direzione, c’è sempre una donna, che parla ed agisce. Questa è la sostanza del volumetto, modesto senz’altro, che ti è capitato tra le mani. Leggilo con attenzione, senza pregiudizio di sorta, e vedrai anche tu, come al centro della scena, nei testi sacri, ci siano figure femminili, belle e forti, quali privilegiate interlocutrici della volontà del Signore.

E ciò appare, con maggiore evidenza, laddove l’uomo, sia pur sollecitato, si mostra incerto o, comunque, lento, a cogliere un segno, un messaggio, un invito dall’alto. Certo, un tale approccio non può e non deve avere un valore assoluto. È semplicemente una chiave di lettura, che vuole almeno introdurre un elemento di equilibrio in un ambito ancora raccontato troppo al maschile”. La prima figura di donna che il prof. Iudicissa propone è quella di Eva.
~ Eva ~
Lei, la prima donna e la prima madre, si propone in cento volti ed altrettanti spunti, che il biblista o il teologo ancora indaga e che il pittore fantasticamente ricostruisce. Eppure Eva è personaggio che occupa nei sacri testi uno spazio minimo, qualche accenno, poco in rapporto alla rinomanza che ha nella storia. Nei millenni e fino alla consumazione del tempo, infatti, ogni gioia ci ricondurrà a lei e così anche ogni tristezza.

Conturbante e misteriosa, configura il primo tentativo di separazione del figlio dal Padre, con ciò introducendo la disobbedienza, il peccato e la pena. Tutti conserviamo un qualche suo tratto: dotati di volontà per resistere alle tentazioni, spesso scivoliamo sul terreno dell’errore, abusando, rompendo divieti ed allettando con promesse insensate, vivendo, infine, di rammarichi struggenti.
La si assolva o la si condanni, si resta, tutti e sempre, figli suoi, facili a cadere e pur sempre forti a rialzarci, per tornare alla casa del Padre. Al di là d’ogni filosofica o religiosa considerazione, al di là di una ormai acclarata connotazione negativa, Eva è la donna di ieri e di sempre, più d’un fiore bella, creata da Dio a mitigare la solitudine del figlio.”Non è bene che l’uomo sia solo, gli farò un aiuto”.