
dalla pagina del profilo facebook di padre Giovanni Cozzolino O.M.
Tutti lo chiamiamo Arco di San Gennaro. Sta davanti al Santuario di San Francesco di Paola e sopra ha due statue: Sant’Antonio e San Gennaro.
Ma all’inizio San Gennaro non c’era. C’era solo Sant’Antonio.
IL PRIMO PADRONE DI CASA
Nel 1476, quando San Francesco di Paola arriva a Corigliano, quel posto è campagna. L’atto di fondazione del convento lo scrive chiaro: “in loco dicto de Sancto Antonio”. C’è solo un’edicola votiva di Sant’Antonio nel bosco.
Nel 1740 viene l’ispettore dei Minimi Isidoro Toscano, controlla tutto il convento, chiesa, chiostro, campanile. Dell’Arco non dice una parola. Non esiste.
Per quasi 400 anni lì c’è solo Sant’Antonio.
POI ARRIVA UN SINDACO CHE SI CHIAMA GENNARO
Siamo nell’800. Corigliano fa parte del Regno di Napoli. Napoli è la nostra capitale.
Nel 1842 sull’Arco compare una targa: “Fatto fare dal Sindaco Perrella 1842”.
Nel 1854 le carte del Comune dicono che l’Arco è stato eretto dal sindaco Gennaro Bomparola (sindaco dal 1853 al 1856).
Suo fratello era Tommaso Bomparola, nato a Corigliano nel 1780, medico illustre dei Borbone a Napoli, cavaliere del Re Francesco I, stimato da Papa Pio IX, morto a Napoli nel 1854.
Un sindaco che si chiama Gennaro, con un fratello medico a Napoli, cosa fa quando deve rifare l’antica edicola?
Non toglie Sant’Antonio, che è di casa da 400 anni. Lo lascia lì. E di fianco ci mette il suo santo, San Gennaro, il patrono di Napoli.
Sant’Antonio è Corigliano.
San Gennaro è Napoli.
L’Arco è il monumento che unisce i due mondi.

PERCHÉ QUESTO LEGAME? PERCHÉ TUTTI I CORIGLIANESI STUDIAVANO A NAPOLI
La tua intuizione è quella giusta: poeti, musicisti, attori, giuristi, tutti passavano da Napoli. Napoli era la scuola di tutti noi.
Vincenzo Valente (1855-1921) – Nato a Corigliano, morto a Napoli. A 14 anni va a studiare musica a Napoli dal maestro Pappalardo e diventa uno dei padri fondatori della canzone napoletana d’oro, con oltre 500 brani. A Corigliano gli abbiamo dedicato piazza e teatro.
Costantino Mortati (1891-1985) – Nato a Corigliano. Giurista, professore a Napoli e a Roma, uno dei padri della Costituzione italiana. Deputato alla Costituente, nella Commissione dei 75 che ha scritto la Costituzione, poi giudice e vicepresidente della Corte Costituzionale.
Aroldo Tieri (1917-2006) – Nato a Corigliano, figlio di Vincenzo giornalista e drammaturgo. Uno dei più grandi attori di teatro italiani, tra Napoli, Roma, cinema e TV.
Ermanno e Mario Candido – Padre e figlio, due pilastri della cultura di Corigliano. Per la nostra città sono stati storia, cultura e umanità.
Gennaro Gattuso (1978) – Nato a Corigliano, il coriglianese più conosciuto al mondo. Grinta mondiale.
Tutti loro sono partiti da Corigliano e hanno guardato a Napoli.
Ecco perché a Corigliano ci sono tanti Gennaro. Non è un nome napoletano importato. È il nome del nostro sindaco, è il nome del santo di Napoli, è il nome del legame culturale più forte che abbiamo avuto per 400 anni.
Fino al 1970 sotto l’Arco c’era una scalinata a ventaglio, era un altarino. Poi il Commissario Cermirara l’ha aperta al traffico. Da ex-voto è diventato rotatoria. Ma le due statue sono rimaste.
La prossima volta che ci passi sotto, salutali tutti e due.