
Comunicato stampa
Perché la nostra terra è intrisa di criminalità? Perché la parte sana non alza la testa? Perchè in questo lembo di Calabria la percezione è che lo Stato arretra e la Ndrangheta occupa spazi?
Sono tante le domande che il Presidio di Libera “Fazio Cirolla” si sta ponendo in queste ore. Nessuna ricetta da proporre solo una chiamata a raccolta della cittadinanza, delle associazioni, delle Istituzioni, della Chiesa per una risposta corale, unitaria.
Occorre condannare fermamente, senza tentennamenti o giustificazioni, quanto è accaduto oggi a Lauropoli. Un agguato di matrice criminale che, ancora una volta ferisce profondamente la nostra comunità dimostrando la volontà di opprimere tutto il nostro territorio con la “legge dell’antistato”.
Ora basta! Non vogliamo morire di Ndrangheta!
Sosteniamo il lavoro delle Forze dell’ordine e della Magistratura e chiediamo collaborazione da parte di tutti.
Diciamo con forza no alla rassegnazione, riappropriamoci degli spazi che ci sottraggono con puntuali complicità, facciamo rete.
Nel condividere e sottoscrivere quanto affermato da Mons. Savino, dal Sindaco Iacobini e dalla Presidente del Consiglio Comunale Maimone ci rendiamo immediatamente disponibili per costruire una risposta credibile.