
di Cristian Fiorentino
Dopo i festeggiamenti di inizio agosto in onore di “Santa Maria ad Nives”, la comunità parrocchiale di Schiavonea si appresta ad onorare la “Memoria dell’Apparizione di Maria Santissima della Schiavonea”. In realtà, le celebrazioni previste dal 20 al 23 agosto, come ogni anno, sono slittate per rispettare la tragica morte della signora Carmela Bifano. Il parroco Padre Davide Perdonò e il consiglio pastorale, in segno di vicinanza alla famiglia della vittima, hanno voluto rinviare le funzioni che prenderanno il via nelle prossime ore. Oltretutto, la comunità ricorderà e pregherà per la vittima C. Bifano anche durante la processione di domenica prossima 30 agosto. Andando con ordine, tuttavia, la collettività di fedeli schiavoneoti rinnoverà questo nuovo momento di Grazia “Mariana” seguendo un preciso programma.

Celebrazioni religiose che adempiranno il triduo di preparazione alla festa da giovedì 27 a sabato 29 agosto: la mattina alle 7 Santo Rosario e alle 7:30 Santa Messa e a seguire la preghiera alla Madonna della Schiavonea; la sera alle 18:30 Santo Rosario e alle 19 Santa Messa e a seguire la preghiera alla Madonna della Schiavonea. Domenica 30 agosto, nella Solennità della “Memoria dell’Apparizione della Madonna della Schiavonea”, le Celebrazioni Eucaristiche saranno in programma sempre alle 7:30, 10, 19 e 21 precedute dal Santo Rosario. A margine della liturgia delle ore 19, come da tradizione, si svolgerà la processione a piedi del simulacro sino all’ingresso di via Salerno, accompagnata dai devoti e parrocchiani e dalle note della banda. In seguito, il corteo motorizzato scorterà la statua della Madonna Nera verso il porto. Da lì avverrà il tradizionale imbarco per la processione via mare che terminerà a riva in zona “Madonnina”. A seguire la processione di rientro, supplica alla Madonna e benedizione finale. Previsti anche i fuochi pirotecnici. Attesa una corposa partecipazione di fedeli tra riflessioni e invocazioni verso l’effigie “Miracolo della Madonna Nera”. La seconda parte di questa storica celebrazione, invece, si rinnoverà il prossimo 13 ottobre.

La Storia di Maria Santissima della Schiavonea
E’ doveroso riperccorere l’affascinante storia del dipinto miracoloso e delle “Grandi Grazie della Madonna Nera della Schiavonea”. Il 23 agosto 1648, infatti, Maria Santissima apparve prodigiosamente alla sentinella di torretta Antonio Ruffo, adiacente alla chiesa di S. Leonardo e Torre del Cupo, seduta su un trono in mare e con le braccia protese. La Vergine rasserenò l’uomo manifestandosi come Madonna della Schiavonea e chiese di ritrarre la Sua immagine affinché potesse essere adorata nella stessa chiesa di San Leonardo. Madonna che si manifestò per ben altre due volte esortando i fedeli a credere alla verità delle visioni e di attivarsi celermente per la realizzazione dell’effige. L’opera venne assegnata al pittore coriglianese Scamardella che delineò, nella chiesetta di S.Andrea, il dipinto della Vergine manifestatasi a Schiavonea. La guardia torriera Antonio Ruffo sovrintese i lavori, suggerendo tutti i dettagli e la posa della Madonna apparsagli: l’aspetto, il vestito, i colori, i contorni e tanti altri particolari. In modo incomprensibile e repentino si materializzò il viso della Madonna Nera, terminato con uno stile davvero eccelso e al contempo la campana della chiesa rintoccò prodigiosamente. Accorrendo in massa per contemplare il volto divino della Vergine il popolo gridò al miracolo. Si narra, inoltre, che a seguito di questo avvenimento meraviglioso, il pittore Scamardella non proseguì la tela lasciandola così come si era miracolosamente cristallizzata. Esaltati dalla Sacra effige, grande fervore e devozione ne scaturì tra i coriglianesi. La Madonna iniziò ad elargire Grandi Grazie e, come già specificato, il quadro fu custodito dapprima nella chiesa di San Pietro, nel centro storico di Corigliano, e poi traslocato nella chiesa di San Leonardo, nella zona del Cupo a Schiavonea. A tal proposito la fonte storica specifica: “Le autorità religiose ormai non potevano ignorare i fatti. Fu autorizzata la traslazione del quadro nella chiesa di S. Pietro, vicino al castello, il 20 settembre, e poi la solenne processione del 13 ottobre 1648 il quadro miracoloso fu trasportato alla chiesa di S. Leonardo tra una moltitudine di fedeli accorsi anche dai paesi vicini dove si era sparsa la voce dei fatti prodigiosi avvenuti a Corigliano ” (D. Giacomo Foresta, dichiara di aver partecipato a tale processione. Proc. cit, fol47t). Successivamente iniziarono i lavori per l’edificazione del santuario dedicato alla “Madonna della Schiavonea” detta anche “Madonna della Guida”. Borgo marinaro che ammise anche la denominazione di “Marina della Schiavonea”. Nel 2015, dopo ben tredici mesi di certosino lavoro, eseguito a Cosenza, è avvenuto l’ultimo restyling della tela originale a cura del restauratore Gian Mario Faita e sotto la diligente sorveglianza della Soprintendenza. Quest’anno, invece, il prossimo 13 ottobre ricadrà il 377° anniversario della traslazione del quadro miracoloso della “Madonna della Schiavonea”.