
Comunicato stampa
A seguito di alcune interpretazioni secondo cui la segnalazione diffusa nella giornata di ieri
sarebbe stata riferita esclusivamente all’area urbana di Rossano, si ritiene opportuno
precisare che la richiesta trasmessa agli Enti competenti riguardava l’intero territorio
urbano di Corigliano-Rossano, compresa quindi l’area urbana di Corigliano.
Nella nota precedente, infatti, veniva richiesta una ricognizione complessiva di fossi, torrenti, canaloni e sistemi di deflusso delle acque, senza limitare l’attenzione ai soli corsi d’acqua espressamente nominati. Al fine di eliminare ogni possibile equivoco e rendere ancora più puntuale la segnalazione, è stata pertanto trasmessa agli Enti (Alla Regione Calabria – Dipartimento competente Al Consorzio di Bonifica competente per territorio, A Calabria Verde, All’ASP di Cosenza – Dipartimento di Prevenzione, Alla Protezione Civile Regionale, Agli altri Enti e Autorità competenti per materia e, per conoscenza, Alla Prefettura di Cosenza, Al Comune di Corigliano-Rossano) una nota integrativa, nella quale vengono indicati espressamente, per l’area urbana di Corigliano, il Torrente Missionante, con particolare riferimento al tratto prossimo all’area portuale, il Canale Canneto, il Torrente Coriglianeto,
il Gennarito e il Leccalardo oltre agli ulteriori fossi e canaloni presenti nell’area urbana.
La nota integrativa non modifica, dunque, il contenuto della precedente segnalazione, ma
ne chiarisce e ne specifica ulteriormente l’ambito territoriale, indicando in maniera
puntuale i principali corsi d’acqua dell’area urbana di Corigliano.
Resta ferma la richiesta agli Enti competenti di procedere a una ricognizione complessiva
e coordinata, individuando per ciascun tratto le competenze, le eventuali criticità e, ove
necessario, gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
La segnalazione riguarda pertanto l’intero territorio urbano di Corigliano-Rossano e non
esclusivamente l’area urbana di Rossano.