
Comunicato stampa
Ho ritenuto necessario tornare a sollecitare gli Enti competenti sulla situazione dei fossi,
torrenti, canaloni e corsi d’acqua presenti sul territorio di Corigliano-Rossano, chiedendo
un controllo complessivo e aggiornato delle condizioni in cui versano.
La mia richiesta non riguarda esclusivamente il Torrente Inferno, che certamente
rappresenta una delle situazioni alle quali deve essere prestata particolare attenzione,
soprattutto per i tratti che interessano le zone centrali della città.
Il problema, infatti, è più ampio e riguarda diverse aree del territorio comunale.
Nel corso del tempo ho presentato numerose segnalazioni relative a situazioni che
meritano di essere verificate sotto il profilo della manutenzione, della presenza di
vegetazione, del materiale accumulato e del regolare deflusso delle acque.
Alla nuova comunicazione ho allegato anche le precedenti segnalazioni riguardanti, tra gli
altri, il Frascone, il Pantano, il Torrente Citrea e altri fossi, torrenti e canaloni, proprio per
rappresentare agli Enti destinatari che non siamo di fronte a una problematica circoscritta
a un solo corso d’acqua.
Per questo motivo ho chiesto che venga effettuata una ricognizione complessiva del
territorio, con sopralluoghi e verifiche su tutti i corsi d’acqua già oggetto di segnalazione e,
più in generale, sulle situazioni che possano presentare condizioni di criticità.
Per quanto riguarda il Torrente Inferno, ho chiesto una verifica complessiva, estesa anche
ai tratti ubicati nelle zone centrali della città e, ove tecnicamente possibile, all’intero corso
d’acqua.
Ritengo necessario verificare concretamente la presenza di vegetazione, materiale
accumulato, eventuali ostacoli e ogni altra condizione che possa compromettere il regolare
deflusso delle acque e la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua, soprattutto in previsione
di eventi meteorologici intensi.
Non possiamo aspettare che si verifichi un’emergenza per accorgerci delle criticità. La
manutenzione e la prevenzione devono venire prima.
Un altro aspetto che ritengo fondamentale è quello relativo alle competenze.
Ho chiesto agli Enti interessati di individuare con chiarezza, per ciascun tratto e per
ciascuna area, quale sia l’Amministrazione o l’Ente competente alla manutenzione, alla
pulizia, al monitoraggio e agli eventuali interventi.
Credo sia necessario superare definitivamente qualsiasi possibile rimpallo di competenze:
se un Ente non è competente, deve essere individuato l’Ente competente e la segnalazione deve essere trasmessa tempestivamente, affinché il problema possa essere affrontato.
Ho inoltre chiesto di verificare l’eventuale competenza di Calabria Verde e degli altri Enti
interessati e di procedere, laddove tecnicamente necessario, con gli interventi di pulizia,
decespugliamento, rimozione della vegetazione e del materiale accumulato e ripristino
della funzionalità dei sistemi di deflusso.
Per quanto riguarda le precedenti verifiche dell’ASP di Cosenza – Dipartimento di
Prevenzione, ho evidenziato che le analisi effettuate hanno riguardato un tratto del
Torrente Inferno diverso da quelli indicati nelle mie precedenti segnalazioni. Ritengo
pertanto necessario che la documentazione già acquisita venga valutata nel quadro
complessivo della situazione e che, ove necessario, siano effettuate ulteriori verifiche
aggiornate.
Ho interessato anche la Prefettura di Cosenza, chiedendo, per quanto di eventuale
competenza, di valutare la situazione sotto il profilo della prevenzione e della tutela della
pubblica incolumità e, ove ne ricorrano i presupposti, di favorire il coordinamento tra gli
Enti interessati.
La mia iniziativa non intende sostituirsi alle competenze tecniche e amministrative degli
Enti preposti. Al contrario, vuole sollecitare una azione concreta, coordinata e preventiva.
Il Torrente Inferno merita particolare attenzione, ma sarebbe un errore considerare la
questione limitatamente a quel corso d’acqua.
Il Frascone, il Pantano, il Torrente Citrea e le altre situazioni già segnalate dimostrano che
è necessario avere una visione complessiva del territorio.
Chiedo quindi che si proceda con una verifica generale dei fossi, torrenti, canaloni e corsi
d’acqua presenti a Corigliano-Rossano, individuando le criticità, le competenze e gli
interventi eventualmente necessari.
Ho chiesto, infine, un riscontro scritto e circostanziato, con l’indicazione delle verifiche
effettuate, delle competenze individuate, delle criticità riscontrate, degli interventi eseguiti
o programmati e delle relative tempistiche.
La tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini richiedono prevenzione, manutenzione e
responsabilità chiare. È su questo che continuerò a sollecitare gli Enti competenti.
Il Consigliere Provinciale e Comunale Antonio Uva