
di Gennaro De Cicco
Un racconto tutto da scoprire, scritto “tutto d’un fiato”.
Una storia vera di cinque amici, ancora adolescenti, che abitavano nello stesso rione del paese di San Demetrio.
Volevano dimostrare che anche loro come il popolo dei Maya, erano, con un po’ di presunzione tipica dei giovani, al centro dell’universo.
Nel loro animo c’era la voglia di scoprire nuovi orizzonti musicali.
Da qui il nesso tra loro e i Maya.
Con questa determinazione, nonostante la giovanissima età e il problematico contesto socio – economico del dopoguerra, sono riusciti a realizzare il loro sogno, grazie alla grande intesa e allo spirito goliardico che emergevano nelle loro esibizioni, non solo in paese, ma anche fuori.

Questi baldi giovani: Angelo Luzzi, Aldo Strigari, Demetrio Loricchio, Gennaro Torchia, Tonino Loricchio pionieri del progetto, sono stati fautori del primo gruppo musicale : I Cormorani. E poi Giannino Loricchio, Adriano Gallo , Cenzino Santo, Mario Torchia del complesso dei Leymans sposarono il motto: tutti per uno, uno per tutti.
Da qui l’idea di fondare un gruppo ex novo, chiamato : I Maya.
Anche in un crescere continuo di complessi musicali in tutti i paesi: I Malvagi, i Piapei, i Thunderball di Corigliano, I Pipistrelli di Rossano, Partepilo e la sua band di Trebisacce e tanti altri, i Maya riuscirono ad emergere ugualmente.
E il loro cammino musicale, è stato ricordato da tutti i protagonisti nell’ estate del 2022, quando la classica causalità li ha incontrati tutti insieme nel loro paese: San Demetrio Corone.
In quella occasione hanno riproposto il loro Rock e il loro Country blues.
L’architetto Atanasio Pizzi, nella sua significativa prefazione scrive che “furono le loro melodie, le loro scelte artistiche e i tanti abbracci di accoglienza senza tempo che diedero luce al gruppo, rendendolo fenomeno tanto locale quanto fortemente riverberato nell’universo musicale che conta“.

E aggiunge: “ai lettori, l’invito ad ascoltare con gli occhi, a lasciarsi trasportare e sentire le vibrazioni di quegli istrumenti, unite alle emozioni di questi momenti irripetibili passati a suonare, per dare forza vitale a un’identità musicale che ha saputo sfidare il tempo”.
L’ autore del libo è Angelo Luzzi originario di San Demetrio Corone. L’ultimo suo lavoro “I Maya,” (Amazon) arriva dopo: Io c’ero, il Soldato Palmerino, La valigia dei ricordi, Ciao papà, Sandemé cià cià cià.
Gennaro De Cicco, gazetar arbëresh