
Spero che questo tempo d’estate vi stia regalando qualche momento di serenità e di riposo. E, se invece state attraversando un periodo di fatica, di preoccupazione o di solitudine, spero che voi possiate sentire la vicinanza del Signore, che non smette mai di accompagnare il cammino di ciascuno di noi.
Come ogni domenica, torna il nostro appuntamento con una breve riflessione sulla Parola. È un momento semplice, ma prezioso, che desidero condividere con voi perché la Parola di Dio possa entrare nella nostra vita, illuminare le nostre scelte e donarci uno sguardo nuovo sulle persone e sulle situazioni che incontreremo nei prossimi giorni.
La creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà
(Rm 8, 18-23)
Quando accadono calamità naturali si dice spesso che la natura è impazzita, ma la creazione obbedisce a delle leggi sempre uguali.
L’uomo, unico essere dotato di libertà, ha scoperto e studiato le leggi che regolano il formarsi dei venti, delle nuvole, delle piogge, ma non ne tiene conto nella sua folle corsa allo sfruttamento delle risorse.
La natura non impazzisce, fa il suo corso e cambia con il cambiare delle condizioni imposte dall’uomo, ma sempre secondo regole prestabilite ed ormai note alla scienza.
La creazione geme perché le conseguenze colpiscono tutti gli esseri viventi e solo quando l’uomo ritroverà l’armonia originaria, la corruzione del peccato diventerà un ricordo in una vita di gloriosa libertà in cui si sveleranno i volti e la cura dei figli di Dio.
Il Signore vi accompagni sempre.