
di Cristian Fiorentino
Parafrasando il sommo poeta “Nel mezzo del cammino di nostra vita”, proprio in via Dante Alighieri, nel cuore dello scalo cittadino, e in un pomeriggio caldo ma a tratti piovoso di inizio luglio, è stata presentata ufficialmente la nuova società dell’Usc Corigliano 2026-2027. Conferenza stampa di presentazione avvenuta proprio presso la nuova sede del gruppo “Ultras Corigliano 6A25” che migliore inaugurazione proprio non poteva avere. In un ambiente corredato da maglie, foto e cimeli storici della storia del calcio biancoazzurro e alla presenza di tifosi, sportivi e addetti alla comunicazione, sono stati svelati i nuovi rilevanti ingressi del club. A fare gli onori di casa il presidente Fabio Olivieri che si è detto entusiasta di essere riuscito a coagulare anime e forze dall’enorme peso specifico.

Società definita sulla carta un “Armata” dallo stesso pres. biancoazzurro che ha caldeggiato fortemente molti dei nei innesti dirigenziali. Gli ha fatto eco il pres. onorario Franco Famigliulo impressionato dal nucleo societario voluto e costituito con uomini che hanno sposato la causa con slancio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il già vice presidente Giuseppe Fusaro, per cui è stata confermata la carica in sinergia con altri dirigenti, e che ha rinnovato l’impegno esaltando l’entusiasmo scaturito da questo nuovo direttivo plasmato. Per ciò che concerne le new-entry ha preso la parola uno dei nuovi vice-pres. Michele Maritato, già presidente del Malvito calcio fino a due anni or sono, che ha manifestato subito il suo calore affermando di voler essere coriglianese e primo tifoso biancoazzurro mettendo a disposizione la sua esperienza e passione. Altro nuovo ingresso che assumerà il ruolo di vice presidente e presente all’incontro sarà Fabrizio Arleo fratello del nuovo direttore generale Gianfranco Arleo che, rimasto affascinato dalla piazza e dal pubblico, è pronto ad abbracciare questa nuova avventura sicuro che si potrà lavorare con costanza e fare bene in una città importante.

Fratelli G. e F. Arleo, reduci dagli ottimi anni di Altomonte proprio nel torneo di Promozione. Presentato anche il nuovo Ds Domenico Rugiano per cui presidente e dirigenti hanno speso parole d’elogio specie dopo l’eccellente lavoro svolto al Trebisacce fino a sfiorare, attraverso i play-off nazionali, la serie D nelle scorse settimane. Neo direttore sportivo dell’Usc Corigliano D. Rugiano che ha salutato e ringraziato tutto il club e i tifosi ricalcando l’importanza di essere arrivato in una società blasonata con una tradizione calcistica alle spalle. Ma allo stesso ha posto l’accento dell’importanza del lavoro da svolgere all’unisono tra società, staff tecnico e tifoseria sia nei momenti belli che nei periodi difficili. Compattezza, lavoro e determinazione è il trinomio condiviso dal ds che è già al lavoro col dg G. Arleo e il resto della società per pianificare quelle che saranno le scelte del tecnico e dei calciatori che andranno a comporre la rosa. Inseriti nei quadri societari come membri anche Roberto Olivieri e Michele Bruno. Al vaglio anche sede e inizio della preparazione atletica pre-campionato da stabilire. Salutato, presente alla manifestazione e indicato, dal pres. F. Olivieri, come cooperatore del prospetto della società coriglianese anche il calciatore Luigi Canotto che ha accolto con buoni propositi l’invito e l’idea palesatasi. Entusiasta la tifoseria coriglianese che tra scroscianti applausi, inni e canti ha approvato la nascita di questo ramificato sodalizio calcistico ribadendo tutto il proprio immancabile sostegno. Fervore che di certo si tramuterà ancora una volta in un supporto tangibile sulle gradinate di ogni stadio e campo sportivo anche nel prossimo girone A di Promozione. Nei prossimi giorni, invece, dovrebbe essere l’ora dell’annuncio del nuovo allenatore e il relativo staff prima di conoscere anche la lista cadenzata dei nuovi atleti biancoazzurri. E sempre parafrasando il sommo poeta Dante Alighieri i tifosi coriglianesi saranno ben lieti a fine stagione di “Uscir fuori a riveder le stelle” sognando la conquista di una prima cruciale meta.