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Lo incontrai qui a Corigliano qualche anno fa, in una delle sue frequenti visite, grazie ad un amico in comune.

Amante della sua Campania, ma di certo non disdegnava lusinghieri appezzamenti anche per la nostra terra di Calabria e di Corigliano in particolare, di cui ammirava “la sua particolare posizione geografica, tra mare e monti”. Sto parlando del prof. Carlo Andria personaggio storico della Città di Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno e patria del famoso Festival Internazionale, del quale per tre volte è stato sindaco (dal 1975 al 1977, dal 1978 al 1979 e dal 1982 al 1983) scomparso lo scorso 29 giugno, all'età di 83 anni, vinto da un male che lo ha accompagnato per un po’ di tempo. Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni Film Festival così lo ha ricordato: “Oggi perdiamo il “PRESIDENTE GENTILE” di Giffoni, sempre accurato nel vestire, sempre discreto e diplomatico nel parlare. Permettetemi di fare un salto nel 1975 quando, insieme, abbiamo vissuto anche una pagina politica della nostra vita: lui Sindaco ed io Assessore di Giffoni Valle Piana. In quei quattro anni, pur totalmente inesperti, abbiamo fatto tanto per il nostro Comune. Nel prosieguo dell’attività del Festival, che cambiava anno dopo anno, è stato uno dei primi a comprendere l’evoluzione del nostro evento e, in alcuni casi, a mettersi da parte, come nelle famose serate all’aperto dove lui, da esperto showman, conduceva le danze. Perdiamo oggi un pezzo importante della nostra storia. Ai figli Ida e Domenico, al fratello Raffaele, al nostro Vittorio e a tutti i componenti della sua famiglia vanno le condoglianze più sincere e profonde, mie e di tutto il team”. Il prof. Andria è stata una persona di un'umanità, gentilezza, educazione davvero uniche, una persona con la quale era un piacere poter parlare anche dell’argomento più frivolo. Mai sopra le righe, ma abbastanza deciso nelle sue decisioni, ma soprattutto in grado di saper leggere le novità che il momento richiedeva. In questo nostro incontro mi ha colpito la sua attenta e lucida analisi sulle potenzialità inespresse della nostra “risorsa turismo” che per il prof. Andria “chi di dovere in tutti questi anni non è stato in grado di valorizzare e di sfruttare. Sia la Campania che la Calabria – ci diceva - sono state baciate da madre natura, ma non riusciamo a “vendere”, non solo all’estero, ma qui in Italia, questo prodotto fantastico che potrebbe risollevare definitivamente la nostra economia”. Era davvero un piacere parlare con lui, perché, come dicevamo, era una persona culturalmente preparata, attenta e costantemente informata. E’ indubbio che la notizia della sua scomparsa ci addolora, perché sarebbe stato bello averlo incontrato ancora una volta per sentirmi dire: “Ma voi coriglianesi cosa volete di più ? La natura vi ha dato il meglio”.

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