di Mattia Pio Gammetta

Oggi vorrei dedicare un pensiero a tutti gli uomini che amano il mare, ai cittadini del borgo marinaro, ai pescatori che vivono per questo e ai turisti.


I latini designavano il mare come "MARE NOSTRUM" sin dai tempi dell'antichità il mare ha avuto sempre la sua importanza : le vie commerciali, la pesca e le diverse attività marittime di primaria importanza per l'uomo.
Il mare luogo di ozio e di tranquillità, vissuto da tutti.
Quel luogo dove l'estate ti dedichi a nuove conoscenze, ad una lettura calorosa sotto l'ombrellone, ad incontri romantici a nuove conoscenze, a qualche litigio e soprattutto quel luogo dove la nostalgia e le proprie riflessioni si sviluppano sempre di più.
Il mare quel luogo di unione, di rimpatriate e soprattutto di falò sulla spiaggia.
Nonostante la sua ricchezza, qualche mano bestiale cerca sempre di inquinarlo, perciò rispettiamolo e  amiamo la natura, gli animali e tutto il creato, perché anche l'uomo fa parte di questo.

Concludo con una mia poesia dal titolo :
"Ondata di ricordi"

Sfumature celesti
brezza marina,
è il vento
che orna il mio cammino.
È sola un'ondata,
quella dei ricordi
della nostalgia e dei castelli di sabbia.
Ondata di ricordi
il vento a prua,
ed il marinaio nella sua senilità
pesca, ricorda
riflette
ascoltando il rumore delle onde.


Crediti