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Categoria: Politica
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Riprendere (qualora siano mai  iniziati) i lavori dell'ospedale unico, portarlo a termine è divenuta una priorità non più procrastinabile nel tempo, anche per evitare ulteriori  sprechi milionari dell'A.S.P./CS che alla fine pagano i calabresi.

A tutt'oggi, non ha senso l'interessamento del deputato Forciniti ad andare a rovistare negli atti, si allungherebbero, e di molto  i tempi di realizzazione di tale struttura. Certamente degli errori, volutamente o non, nel corso di tutto questo tempo sono stati fatti, la politica, tutta la politica è brava anche per questo. Ci vorrebbe, a questo punto per dissipare i tanti dubbi, ritardi, spreco di eventuale denaro pubblico, sospetti, una dettagliata spiegazione  dell'amico FRANCO PACENZA, per tre legislature consigliere regionale, capogruppo all' epoca dell'allora P. D. S. - D. S. in regione, nonchè vice del presidente Oliverio e suo portavoce in materia di sanita'. Adesso non resta che accelerare i tempi di realizzazione, affidare se possibile la costruzione di  tale opera, divenuta vitale a livello di qualità sanitaria e   dal punto di vista di risparmio di denaro ad una impresa importante, seria che garantisca i tempi di realizzazione.  Ormai, è inutile andare a cercare il pelo nell'uovo, anche perchè tale opera, finirebbe nelle scartoffie della politica, nel dimenticatoio delle pratiche  della burocrazia, e farebbe la fine del terzo megalotto della S. S. 106-Roseto Capo Spulico- Sibari, ovvero, non vedere mai la luce, mai la fine. In attesa dell' opera sarebbe opportuno che i politici, i direttori generali, i funzionari, dirigenti dell’A. S. P. /CS limitassero al minimo gli sprechi. Tra questi: i cosiddetti turni "aggiuntivi" di alcune professioni come pediatri, anestesisti, autisti di ambulanza, personale amministrativo ecc. Si sappia che 12 ore di turno "aggiuntivo"comparto medico, costa all'azienda circa 70 euro lorde ad ora che moltiplicate per 12 fanno circa 760 euro lordi a parte  la normale giornata lavorativa (e pensare che poi ci si lamenta che Ronaldo, Conte, i giocatori di calcio guadagnano molto). Da fonti certe, in un anno, l'A.S.P. ha speso per solo turni aggiuntivi all' incirca  1.700.000,00 di euro, per non parlare, in periodo di corona virus il ricorso facile allo straordinario. Per quello che ne so, in questo periodo vi sono state professioni che hanno accumulato dalle 500-600 ore di straordinario, in barba alle norme sindacali che vogliono che si facciano non più di 12 ore nell'arco della settimana e non più di 48 ore mensili. Qualcuno dirà: c' è stato la emergenza virus e poi c'è anche la carenza cronica di personale a qualsiasi livello. Allora, si espletino i concorsi, non li si blocchino, come ha fatto il deputato Sapia. Fare al più presto il concorso come quello per 4 pediatri (due a Corigliano e altri due a Cosenza) scaduto a giugno. Invece si continua con i famosi turni aggiuntivi. È il caso della pediatria del Guido Compagna (tra l'altro tema asfissiante alle ultime amministrative ed oggi caduto nel dimenticatoio) dove vengono a sopperire ai turni pomeridiani e notturni pediatri provenienti da Reggio Calabria, da Lecce, Salerno e Benevento per la modica somma di circa 760 euro lorde per 12 ore. Il problema è che il pediatra di pomeriggio lavora solo per le urgenze, non esegue ambulatorio per ecografia anche ecc. So per certo che la regione veneta, si era offerta per organizzare il comparto degli anestesisti, al fine di ridurre al minimo il ricorso alla pratica dei turni aggiuntivi, proposta respinta dalla regione Calabria. Non so se ha senso un turno aggiuntivo prestato magari da un anestesista o altri presso l'ospedale di Trebisacce, Cariati, o Acri quando in queste tre strutture, pare che non vi siano attività chirurgiche, si potrebbe ricorrere al comparto della pronta disponibilità, che comporterebbe risparmio di risorse economiche pubbliche. Infine, ma non per ultimo, dato che l'azienda sanitaria, ha il potere di fare convenzioni, ovvero organizzare turni effettuati da medici specialisti in pensione, ricorra a questa pratica, anche per non sovraccaricare di lavoro quei medici anestesisti di ruolo nei due ospedali più grossi, evitando loro sforzi sia a livello fisico che psichico. A questo punto i politici, tra cui i 4 parlamentari del luogo, affrontino tale problema: la costruzione dell'ospedale unico, lo spreco di denaro pubblico e il mal funzionamento dell'esistente che alla fine grava sulle tasche dei calabresi in termini di ulteriore tasse.

 

 Movimento Centro Storico Corigliano Calabro-  Luzzi Giorgio