«Oltre i danno anche la beffa. Quanto stabilito dal commissario a riguardo del regolamento sul servizio trasporto scolastico è insensato per di più è anche pericoloso. Non comprendo questo scarso utilizzo della logica nelle cose».

L’ex consigliere  Raffaele Vulcano, interviene nell’annosa querelle che sta divampando in questi giorni per chiedere al commissario una rivisitazione più logica dei criteri sia per la sistemazione delle tariffe che per la mancanza di sicurezza. «Non trovo giusto come siano state adottate le tariffe in base alla denuncia dei redditi, non credo sia normale e giusto che chi ha reddito Isee zero paghi come chi di Isee ha 9.000 euro. Sopratutto è strano che la differenza su quello che deve pagare un reddito zero è poco meno di 50,00 rispetto a chi come reddito ha più di 25.000,00 euro, per non parlare poi delle aree di raccolta. Sono state pensate le aree di raccolta per i bambini che devono andare a scuola. Bene. Ma ci si è interrogati se siano praticabili? O meglio, nelle contrade, ci si è chiesti se le aree di raccolta previste, quindi le “fermate” uniche, siano a portata di marciapiede? Erano previste le pensiline non mi pare di averne viste istallare Credo che i punti di raccolta non siano attuabili ne praticabili , semplicemente perchè non esistono banchine e marciapiedi per tale utilizzo  e non ci sono le condizioni di sicurezza  per poter raggiungere il luogo prestabilito da questo regolamento. Se in tutto ciò consideriamo anche che molte famiglie, su tutto il territorio comunale, non hanno la possibilità di accompagnare i figli a scuola per impegni lavorativi o altro, è comprensibile come il disagio per i bambini e le famiglie stesse sia notevole». «E poi, i punti di raccolta, negli anni, si sono venuti a creare naturalmente nelle contrade: fermate in cui si concentrano sette, otto bambini alla volta. Insomma, il commissario – conclude Raffaele Vulcano – consideri la modifica del regolamento, proprio per evitare la “passeggiata” degli alunni su strade pericolose che non sono dotate di marciapiedi e riveda in modo serio le tariffe . Questione di buonsenso se si considera che gli scuolabus, da 30 anni, compiono gli stessi giri senza alcun problema e che tante famigli non possono permettersi di pagare somme cosi esose».

Crediti