Pronti a soffiare sulle venti candeline dell’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri) di Rossano che domani, 8 settembre 2019 festeggerà l’importante traguardo del ventennale di attività tra le corsie dell’ospedale e non solo.

L’evento, dal tiolo “Racconti – AMO, 20 anni … noi con voi”  si svolgerà, a partire dalle 18:30, nel chiostro di Palazzo San Bernardino, a Corigliano Rossano, area urbana Rossano centro storico.  La serata ripercorrerà le tappe principali di questa straordinaria avventura, tra musica e teatro, ricordi e passi di danza.  Adriano Beraldi, regista della compagnia teatrale “I tinti” porterà in scena “L’uomo dal fiore in bocca”, atto unico di Luigi Pirandello con lo stesso Beraldi e Umberto Labonia. Le musiche sono di Dario Ramazzotti. Seguirà lo sketch comico “L’agenzia matrimoniale” con testi di Beraldi e con attori lo stesso Beraldi, Anna Zagarese e Achiropita Scino. Gli intermezzi musicali sono a cura di Deborah Pia Placonà (voce) e Dario Ramazzotti (fisarmonica). Nel corso della serata saranno consegnate targhe e attestati ed è prevista la testimonianza della volontaria Avo, Anna Linardi. Saranno presenti tutte le Avo regionali e la presidente Avo Calabria, Angela Cundari. Si esibiranno, inoltre, la scuola internazionale di danza Carmen Biscardi e Ragè (tributo a J – Ax). L’ingresso è libero e a presentare la serata sarà la giornalista Anna Russo. L’iniziativa è sostenuta dal CSV Cosenza nell’ambito delle “Piazze del Volontariato”.  “Come tutti sanno, AVO sta per Associazione Volontari Ospedalieri; siamo un gruppo di  30 persone che cercano, così come da Statuto, di umanizzare la permanenza dei ricoverati ospedalieri: il nostro lavoro consiste essenzialmente nella vicinanza e nell’ascolto del malato, in particolare delle persone più sole, e nel sostegno umano ai degenti e ai loro familiari”. Queste le parole del presidente Avo Rossano Achiropita Scino che aggiunge: “Si cerca di alleviare le condizioni degli ammalati con iniziative  particolari per ricorrenze quali il Natale , Epifania, Festa del papà, Festa della mamma, Domenica delle Palme  e la Pasqua,  grazie al gruppo Avo giovani Rossano,  il tutto con piccoli pensierini donati  agli ammalati formulando loro i nostri più affettuosi auguri, poiché sono momenti in cui la solitudine e la forzata immobilità si avvertono maggiormente”.  Ci rendiamo conto che la nostra attività, di fronte ai problemi che attraversa attualmente il settore della sanità, è ben poca cosa: si tratta di una boccata di umanità di pochi minuti, purtroppo, dato il numero dei degenti in rapporto a quello dei nostri volontari, impegnati personalmente in turni di frequenza settimanale, come gruppo tutti i giorni, coprendo il servizio di accoglienza o di visita nei reparti. Approfittiamo dell’occasione rappresentata da questa serata per rivolgere l’ennesimo appello ai tanti giovani disponibili a dare il loro contributo come volontari. Perché i giovani sono il nostro futuro”.

Crediti