Spero che la settimana appena trascorsa sia stata piacevole per voi tutti  e che, oggi, voi possiate riposarvi con i vostri cari. La domenica è una giornata di festa, per questo mi auguro che, nonostante le difficoltà, voi possiate viverla con gioia nella condivisione con gli altri.

Ecco per voi una riflessione sul Vangelo di oggi: 
So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua…
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza.
Lc 16,1-13
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 Questa non me l’aspettavo: Gesù che cita un imbroglione come me e ne fa un esempio per gli altri! Poi però ho capito: non è un invito ad imbrogliare, perché siamo tentati di farlo senza che ce lo dica. Mi presenta invece come modello per la decisione e l’accortezza con cui ho saputo provvedere al mio futuro: non mi sono perso d’animo, ho valutato le mie forze e le diverse possibilità, ho scelto il rischio di perdere del tutto la fiducia del mio padrone, disponendo delle sue ricchezze quasi fossero mie. Mi è andata bene: debitori riconoscenti per il condono, padrone ammirato per la mia scaltrezza. Solo Gesù si lamenta: perché non si dimostra altrettanta inventiva nel procurarsi la ricchezza che rimane per sempre? Vuol dire che inizierò io a cercarla, sperando che voi facciate altrettanto. Il Signore vi benedica.

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