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Quel  genio  tutto  italiano di  Enrico  Fermi, sarebbe  mai  stato in grado di meritare il “Premio Nobel per la Fisica” se quel guerrafondaio di Benito Mussolini non avesse finanziato la ricerca di quel geniale gruppo di volenterosi giovani scienziati nel loro “covo” di Via Panisperna, a Roma ?

L’intento palese era quello di dotare l’Italia, la pur piccola, ambiziosa, Italia,  di una più che terribile arma, la bomba atomica, a scopi strategici. Sappiamo come andò a finire. Per via che la moglie era ebrea, Fermi intascò il premio a Stoccolma e non fece più ritorno in  Italia. Optò  per  la  più  allettante  offerta  americana che,  poi,  gli  consentì di realizzare quell’ambizioso sogno che prese il nome di “Progetto Manhattan”. Quel progetto aveva come scopo non la costruzione di innocui frullatori per le massaie, ma uno dei più micidiali ordigni bellici, la BOMBA ATOMICA. Cambiava  lo sponsor (da “bieca” Dittatura a “mite” Democrazia) ma non la finalità che rimaneva la stessa : realizzare un deterrente squisitamente utile a finalità di strategia bellica. E “BOMBA” fu. Sappiamo  quanto  devastanti  furono  gli  effetti  su  Hiroshima  e su Nagasaki. Nel tempo di due distinti attimi, quelli necessari per emettere appena appena due sospiri, 120.000 esseri umani persero la vita nel più straziante dei modi che mente umana possa immaginare. Se di quello sterminio si fosse macchiato Hitler, in aggiunta agli altri vergognosi effettuati nei lager, si sarebbe parlato, come sempre, di olocausto. E se l’esito di quel conflitto, malauguratamente, fosse stato opposto a come fu, probabilmente, avremmo assistito, sgomenti, a ruoli invertiti, sotto il profilo del comune senso della pietas, ad un non meno punitivo “Processo di Norimberga” alla rovescia. Ma solo gli sciocchi trattano la storia con i “se“ e con i “ma“. Pertanto, noi, che sciocchi presumiamo di non essere, limitiamoci a prendere per buona la motivazione, nella versione dei vincitori : quei morti indussero il Giappone a dover chiedere la Pace, ponendo così fine ad un ulteriore aumento del numero di morti da ambo le parti. Infatti gli USA ottennero la pace ma andarono incontro alla ...”guerra fredda” che, pur tra paure e fiato sospeso, ammettiamolo, ci ha fatto godere di oltre 15 lustri di PACE, almeno nello scacchiere europeo che, poi, è il teatro della nostra vita. E, nonostante tutto, nonostante l’incidente di Cernobyl causato da obsolete strutture costruite  con incerte tecnologie sovietiche, ma più che altro causato dall’accertata disinvoltura del personale, “per eccesso di vodka”. E nonostante  il disastro causato dallo Tsunami a Fukushima, in Giappone, che costò la vita ad oltre 15.000 persone, e che causò danni enormi, anche alla centrale nucleare che fu immediatamente disattivata, nonostante tutto, dico, non si verificò alcun disastro nucleare, come a Chernobyl , proprio per le diverse modalità costruttive e di gestione. Morti accertati per cancro da esposizione alle radiazioni della centrale : 1 (UNO). Risultato sorprendentemente più che soddisfacente da sbattere in faccia a quei catastrofisti “un tanto al chilo” che si vantano di aver “denuclearizzata” l’Italia a tutto vantaggio degli altri paesi europei possessori, oltre che di centrali, anche di testate nucleari. E, disinvoltamente, provocando la frantumazione del nucleo submicroscopico di un atomo si ripagano di ogni dubbio sulla necessità e sulla convenienza dello sfruttamento “pacifico” che ne deriva. E se, oggi, le nostre lampadine, si accendono a costi ancora accessibili, ringraziamo la  vicina Francia,  la “pacifista” Svizzera, e la vicinissima Slovenia,  che ci  offrono,  a  prezzi  più che concorrenziali, quella preziosa energia  elettrica, ottenuta  dal  nucleare, molto meno inquinante del petrolio e del carbon fossile.

Il progetto Manhattan per lo sviluppo di armi nucleari rese possibile la realizzazione di quelle bombe atomiche che rasero al suolo le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Tutto scaturì da una lettera di Albert Einstein al presidente USA, Franklin Delano Roosevelt. Lo scienziato suggeriva l’inizio urgente delle ricerche sulla fissione nucleare per creare ordigni di enorme potenza, prima che potesse riuscirci la Germania nazista di Hitler. Riepilogando, Paradossalmente le stragi di Hiroshima e Nagasaki ebbero : -Un “mandante” nella persona di ALBERT EINSTEIN che, con la sua teoria della “Relatività” diede il via alla fattibilità di quel mostruoso progetto di cui invocò la realizzazione. -Un esecutore nella persona di Enrico Fermi che ritenne opportuno fare quel “botto” a favore della “democrazia” e non della “dittatura” .

 Ernesto Scura

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