Rinviati a giudizio quattro funzionari dell’ex Comune di Corigliano Calabro e il titolare dell’impresa appaltatrice nell’ambito del procedimento teso a far luce sulla morte del Maresciallo dei Carabinieri Emanuele Caruso, deceduto dopo essere stato colpito dalla caduta di un palo della pubblica illuminazione mentre passeggiava nel centro abitato cittadino nel gennaio del 2015.

All’esito dell’udienza preliminare celebratasi mercoledì scorso, il Gup Carmen Ciarcia del Tribunale di Castrovillari ha disposto il rinvio al vaglio dibattimentale per quattro funzionari che hanno negli ultimi anni ricoperto la funzione di Responsabile del Servizio Manutenzione ed Ambiente e dell’Ufficio Impianti Pubblica Illuminazione, nonché per il titolare della Ditta affidataria del Servizio di Manutenzione degli impianti di Pubblica Illuminazione. L’inizio del processo dinanzi al Tribunale di Castrovillari è fissato per il prossimo 16 dicembre 2019. LE ACCUSE Ai cinque, la Procura della Repubblica di Castrovillari, su formale denuncia delle parti offese, contesta a vario titolo le ipotesi di reato di cooperazione colposa (art. 113 c.p.) rovina di struttura (artt. 449 – 434 cp) e omicidio colposo (art. 589 c.p.) addebitando agli stessi profili di responsabilità penale per il grave episodio verificatosi il 30 gennaio 2015 in Via S. Caterina di Corigliano. Episodio che aveva destato notevole clamore per la sciagurata dinamica che aveva interessato ferendolo a morte il Maresciallo Caruso, molto conosciuto nel territorio dove aveva per lunghi anni svolto attività investigativa nella squadra di P.G. dei Carabinieri. L’UDIENZA PRELIMINARE Nel corso dell’udienza preliminare, il coniuge e i figli della vittima si sono costituiti parte civile difesi dagli Avvocati Giovanni Zagarese e Aldo Zagarese, ottenendo anche il coinvolgimento nel processo, quale responsabile civile, del Comune ora di Corigliano Rossano. Il Gup ha disatteso le richieste di proscioglimento avanzate dal Collegio difensivo degli imputati, che a vario titolo sosteneva l’assenza di responsabilità dei Funzionari comunali e della Ditta incaricata della manutenzione. Tesi, quella difensiva, fortemente contrastata dagli Avvocati Giovanni e Aldo Zagarese, che hanno censurato l’inerzia dei pubblici Funzionari i quali, consapevoli dello stato di grave degrado dell’impianto elettrico stradale, avevano omesso urgenti e indifferibili iniziative, lasciando persistere una concreta situazione di pericolo determinativa di prevedibile danno alla vita e alla incolumità di un numero imprecisato di persone. Il dibattimento, come disposto dal Gup, dovrà accertare in contraddittorio la conoscenza e la conoscibilità, da parte degli imputati, della situazione di pericolo derivante dalla instabilità del palo caduto nonché la prevedibilità o evitabilità dell’evento anche in considerazione delle condizioni meteorologiche. Sarà ora, quindi, il Tribunale di Castrovillari a giudicare eventuali colpe e responsabilità per il grave episodio nel corso di un processo che presenta profili di sicuro interesse giuridico e notevoli riflessi anche patrimoniali, tenuto conto che dell’eventuale risarcibile pregiudizio derivato dalla morte del malcapitato passante Maresciallo Caruso, dovrà farsi carico anche il nuovo Comune di Corigliano Rossano.

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