Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal penalista Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste” il 39enne pregiudicato A.P., accusato di essersi messo alla guida di un motociclo Kawasaki ZR 750 in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di sostanza stupefacente, per come emerso dalle analisi effettuate presso il presidio Ospedaliero di Rossano.

All’uomo si contestava inoltre l’aggravante di essere rimasto coinvolto in un sinistro stradale. La sera del 28 agosto 2017 giungeva alla Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Rossano una segnalazione relativa ad un sinistro stradale. Sul posto, per tutti i rilievi di rito, intervenivano i militari del Norm – Aliquota Radiomobile, constatando che il 39enne aveva perso il controllo del proprio motoveicolo invadendo la corsia di marcia opposta e scontrandosi con un veicolo Toyota condotto da una donna. Entrambi i mezzi erano notevolmente danneggiati in seguito all’impatto ed entrambi i conducenti, feriti, venivano trasportati, con l’ambulanza del 118, presso il presidio ospedaliero di Rossano. Al fine di accertare la dinamica del sinistro e le responsabilità, i militari predisponevano accertamenti mirati tesi ad appurare anche l’eventuale stato di alterazione psicotica dei conducenti coinvolti. Dalle analisi effettuate risultava un elevato tasso di assunzione di sostanza stupefacente per il 39enne, che veniva quindi denunciato in stato di libertà per le violazioni di legge e del Codice della Strada. Per l’uomo scattava anche il ritiro della patente di guida. In seguito alla Comunicazione di notizia di reato effettuata dalla Legione Carabinieri “Calabria” – Compagnia di Rossano – il 39enne è stato citato in giudizio per l’udienza del 13 novembre scorso, durante la quale la difesa ha chiesto e ottenuto di celebrare il processo nelle forme del rito abbreviato. All’esito della camera di consiglio il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputato con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.

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